Backup!

English

Ok, so I’ve just about finished setting up a high availability fileserving cluster with automatic backups, I’ve finished menacing my lusers with a LART to make sure they make regular backups… I go sit at my desk start taking a look at my research, pick up the pieces where I left them before having to find someones lost password or miss-deleted files (no, sysadmins cannot pull destroyed and overwritten data out of thin air, even if some claim the contrary for bragging purposes) to make a long story short: Bang, fizzle, pffft! Yes, that was indeed my hard-drive … And yes I hear you, of course I have a backup … well … er sort of … I mean, come on october is pretty recent init?

AAAAAAAAAAAAAAAAAaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaarrrrrrrgh!

Fortunately I’m a lucky bastard and the screwed sectors were few and far between, I managed to regain most of my data … But boy have I learned a lesson through sheer terror …

On the bright side it gave a fantastic excuse to install ubuntu GNU/Linux fiesty fawn on the machine and I shall be telling you all about it and my new strategy for automated backups shortly on this space.

Italiano

Dunque, come dire ho appena finito di “tirare a lucido” una bella coppia di serverini ridondati in alta affidabilità con sistemi di backup a prova di armageddon, ho svolto il quotidiano dovere di strigliamento dei miei utonti con particolare attenzione posta sull’utilità, no anzi sul dovere improrogabile che ciascuno ha di fare backup periodici numerosi e completi. Continue reading →

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La rivolta dei cinesi a Milano. (Big trouble in Little China)

Italiano

ACC … PORC … Ma quanto mi hanno fatto incazzare con la rivolta contro la Polizia in Paolo Sarpi a Milano. Sono ancora più incazzato perché mi hanno portato a fare pensieri discriminatori e razzisti (quei “inserite epiteto razzista e dispregiativo qui” li voglio vedere impalati sui pennoni del Duomo!), poi mi sono ricordato che i veri razzisti violenti che non rispettano le libertà civili stanno in un altro pezzo del pianeta … Però non si può semplicemente condonare il comportamento di quelle persone, vorrei ricordare che per i tafferugli e i vandalismi di qualche mese fa in corso Buenos Aires sono state arrestate e messe in galera moltissime persone, questi fanno le vittime quando hanno creato una battaglia campale per le strade cittadine con un aggressione mirata alle forze dell’ordine, che ne paghino le conseguenze! Gira voce che la cosa fosse stata pianificata da tempo e che si aspettasse solo un pretesto.

C’è da dire che la situazione è stata mal gestita o meglio non gestita. Negli ultimi anni c’è stato un influsso migratorio immenso dal Asia e si è lasciato che ad occuparsene e ad assorbirla fosse la loro pre-esistente comunità con tutte le conseguenze che ne derivano ad esempio l’esplosione del lavoro sommerso e minorile con orari da campi di lavoro coatto, l’aumento di soggetti che non sono in grado di capire e comunicare in Italiano. Per questo che ci sono soggetti come un signore cinese che vive nel quartiere da molte decine di anni che intervistato ha detto “Io non sono così, io sono Italiano”. La comunità con questo nuovo influsso è diventata più chiusa e diffidente anche perché gli italiani sono più diffidenti nei loro confronti, c’è anche animosità per l’influsso di merce a basso costo e qualità che soppianta quella nostrana ed percepita come concorrenza sleale. In quel quartiere è stato lasciato nell’ anarchia troppo a lungo e ora si fanno rispettare le regole tutte di colpo è ovvio che ci siano delle tensioni, è segno di integrazione difendono i loro diritti acquisiti di abusivismo come i peggio italiani! Il problema adesso e rendere di nuovo vivibile quel quartiere per chi ci abita e ripristinare la legalità e non sarà facile. Certo è che agli illegali che lamentano la brutalità della polizia italiana sarebbe il caso di fargli presente che nel loro paese di provenienza certe cose sono gestite diversamente e pochi sono in vita a raccontarlo…

collegamento a servizio video su youtube infondo alla pagina.
English

In case you don’t live in Italy the other day there was a riot in the Milanese Chinatown. Apparently the Chinese community in Milan is one of the biggest in Europe (hey TV said that, so it must be true!).

A little background information: Continue reading →

Hello world!

English

I guess “Hello world!” is a perfect title for the first post of a nerdy techno-loving geek like myself, so we’ll leave it be, also because this is my first timid paddle into teh interweb as myself, posting MY opinions and thoughts.

So what is this going to be about? Just about anything that crosses my mind, from politics to science, technology to music, you name it we does it (with bad spelling, appalling grammar and worse syntax) .

I’ll try and keep this blog bilingual (no it’s not something sexual), I consider this important because it allows me to expresses the same thing in different ways and brings out cultural and linguistic subtleties that would otherwise be lost. But more importantly because the few friends I have only get one language and we don’t want to exclude any of them.

Italiano

Beh lascio “hello world!” perché mi sembra perfetto per iniziare un blog in campo tecnico-scientifico anche se forse per l’italiano, visto le scuole di programmazione, “pippo” sarebbe stato più appropriato. Ma Hello World! è giusto anche perché questa e la mia prima avventura editoriale in campo internettistico, nel senso che per la prima volta mi propongo con le mie opinioni, pensieri e proposte in un sito mio, “ci metto la faccia”, nascosto dietro un alias ovviamente. 😉

Di cosa si parlerà? Beh di tutto, dalla politica alla scienza, dalla technologia alla musica, chi più ne ha più ne metta insomma.

Cercherò di mantenere il tutto in doppia lingua perché lo considero importante, fa parte di me come persona, quindi mi adopererò per mantenerlo bilingue (anche perché quei quattro gatti di miei amici spesso o ne sanno una o l’altra e visto che son pochi non si esclude nisuni).